Cio Survey 2008: tre priorità per le aziende
Da Edipi.
Strategie di crescita, razionalizzazione dei costi e Grc (Governance, Risk e Compliance) sono le tre aree di massima attenzione per i Cio, secondo le interviste condotte da NetConsulting per la Cio Survey 2008 a cura di Amd, HP e Microsoft con il patrocinio del Club TI Milano e della Federazione Nazionale delle Associazioni Professionali di Information Management (FidaInform).
“Il ruolo del chief information officer all’interno delle aziende italiane, commenta Marco Piattelli, director Business Development Enterprise Europe di Amd, sta assumendo sempre di più una rilevanza strategica, in quanto viene considerato una delle figure di riferimento e di supporto per il successo aziendale. Oltre alle competenze tecniche, oggi il Cio deve essere in grado di acquisire, interpretare e gestire i processi di business necessari a rispondere al meglio alle esigenze della propria azienda, proprio partendo dalla valorizzazione del patrimonio It”.
I processi di M&A, la riduzione dei costi, l’ottimizzazione dei processi e l’innovazione di prodotti e servizi sono i fattori che portano i sistemi informativi a confrontarsi con un ambiente sempre più complesso: un fenomeno che spiega anche il crescente ruolo strategico dei Cio all’interno dell’azienda, con la struttura It che si trova a dover rispondere in modo rapido, flessibile ed efficace ai cambiamenti di business.
“Un numero sempre maggiore di aziende, spiega Agostino Santoni, vice president e direttore Vendite Technology Solutions Group HP Italia, è oggi consapevole del valore dell’It in una dimensione di business e sta rivedendo i propri processi per sfruttare in modo ottimale questa opportunità. In un contesto in cui la tecnologia è ormai un elemento abilitante del business, è necessario ripensare il ruolo del Cio in relazione alle sue specifiche aree di competenza e alla capacità di operare in modo sinergico con le divisioni dell’azienda. Conoscenza dei contenuti delle singole business unit e condivisione delle expertise trasversali all’azienda sono tra i parametri da tenere in considerazione per garantire efficacia ed efficienza delle diverse funzioni aziendali”.
I progetti informatici sono sempre più orientati ad aumentare la quota di mercato e a migliorare le relazioni con i clienti; la business intelligence si sta evolvendo verso logiche che permettano l’analisi di dati non strutturati e la redazione di analisi in tempo reale, mentre nel back office si nota una crescente concentrazione per le soluzioni Erp. In crescita anche il ruolo della collaboration, soprattutto per l’adozione del videoconferencing all’interno di soluzioni di Unified Communication.
Sufficientemente dinamica si dimostra anche l’area del Document Management e dell’Enterprise Content Management, mentre quella del Crm aumenta la sua rilevanza e si conferma per la sua elevata focalizzazione strategica e d’investimento a supporto della lettura ed interpretazione di un contesto di business sempre più complesso.
La Collaboration sta assumendo un ruolo estremamente rilevante, con una notevole interesse per l’adozione di sistemi di videoconferencing all’interno di soluzioni di Unified Communications; anche l’Istant Messaging si sta concretizzando in uno strumento per ricevere internamente risposte rapide.
Un ambito importante è costituito dai processi di consolidamento e virtualizzazione: tematiche quali disaster recovery, business continuity e sicurezza (profilazione degli utenti e Identity Management) risultano aree di elevata importanza e investimento (per il 58,3% del panel), a conferma della sentita necessità di garantire alle proprie aziende continuità operativa ed efficientamento.
Anche il budget delle 60 aziende intervistate ricopre all’incirca il 32% della spesa It complessiva a livello (rapportandosi al mercato Assinform). L’analisi del trend It segnala invece come la crescita prevista per il 2008 sia superiore a quelle del mercato (2,8% contro l1,8&), crescita che per il 2009 si contrae solo dello 0,8% in funzione ai processi di razionalizzazione infrastrutturale e integrazione.
Nello scenario dei servizi finanziari, le attività di It si concentrano su progetti legati alla compliance. In particolare, per il mondo bancario la Sepa assorbirà gran parte degli investimenti con un focus specifico su bonifici e carte di pagamento, mentre l’adeguamento alla MiFID e Basilea 2 continuano a interessare un numero consistente di istituti di credito. Tra le altre aree, risultano essere di rilievo quelle della finanza, dei mutui e la revisione dell’intera architettura di filiale. Nell’ambito assicurativo, invece, Solvency 2 rappresenta un’importante sfida per il futuro, mentre i progetti relativi ai rapporti con le agenzie evidenziano l’impatto dell’indennizzo diretto sui sistemi delle compagnie.
Le politiche di outsourcing sono particolarmente interessanti, in quanto vedono da una parte la rinegoziazione dei contratti in essere al fine di ridurre i loro costi, la loro durata e aumentarne la flessibilità, e dall’altra l’adozione di servizi di outsourcing selettivi. Per quanto riguarda invece le politiche di sourcing messe in atto dalle aziende, l’analisi del trend segnala come vi sia un generale processo di contenimento dei fornitori di hardware, software e servizi per il 2008 e 2009, ai quali però viene richiesta una piena conoscenza del settore in cui devono operare, oltre alla capacità di supportare l’azienda in un percorso evolutivo, sapendo trasferire le corrette conoscenze al personale interno.
“Attraverso l’analisi condotta da NetConsulting, commenta Davide Salmistraro, direttore Marketing Enterprise & Partner Group di Microsoft Italia, possiamo vedere come negli ultimi anni il ruolo del chief information officer all’interno delle grandi aziende abbia subito un’importante evoluzione: le relazioni dei Cio con gli altri C-level sono in forte crescita, a dimostrazione di quanto il loro ruolo venga visto in modo strategico dal top management a supporto della sviluppo del business. Inoltre, è interessante vedere come sia cresciuta la presenza femminile all’interno delle strutture It e come si sia invece abbassata l’età media dei responsabili dei sistemi informativi, nonostante l’Italia sia ancora indietro rispetto ad altri Paesi”.
di Alberto Grisoni
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