OPEN SOURCE COMMERCIALE, INTERVISTA A ROBERTO GALOPPINI

18/11/2009
23:32

“L'attenzione ai costi amplifica l'interesse del mercato verso il mondo open source, ma occorre sapersi  orientare per scegliere soluzioni mature e ampiamente supportate"
 
Roberto Galoppini  intervistato da Antonio Savarese durante la  prima edizione diTechnologyBiz,  analizza le opportunità offerte dal mercato open source italiano, fornendo indicazioni e suggerimenti utili per fornitori e clienti interessati a valutare l'utilizzo o la commercializzazione di soluzioni basate - interamente o parzialmente – su software open source.
 
Roberto affronterà questi temi durante il suo intervento al CONVEGNO NAZIONALE FIDA INFORM 2009  del 3 dicembre.
 
La crisi economica favorisce l'adozione di soluzioni basate su software open source?
La crisi favorisce sempre logiche che premiano il risparmio, ed in questo l'opportunità offerta da soluzioni e servizi basate su software open source costituisce una interessante alternativa. Se è vero che i CIO guardano all'open source per la riduzione dei costi che può comportare, bisogna fare comunque attezione, perché non è tutto oro quel che luccica.
Perché la promessa dei saving si realizzi con efficacia occorrono  "prodotti" pronti per l'uso, e nel panorama dell'offerta italiana la maggior parte dei player sono system integrator, che a portafoglio hanno progetti piuttosto che prodotti.
Per gli addetti agli acquisti non è facile orientarsi, quali i fattori di scelta?
Occorre evitare scelte tattiche, come ad esempio le soluzioni "open source" realizzate e supportate da un unico vendor. Per eliminare il rischio del lock-in infatti non è sufficiente scegliere un programma open source,  ma bisogna che attorno ad esso esista una community, pre-requisito fondamentale perché più fornitori siano in grado di supportare commercialmente la soluzione.
Soluzioni open source che nascono dalla "industrializzazione" di progetti  non solo richiedono una significativa attività di integrazione e personalizzazione, ma creano i presupposti per un "lock-in sui servizi", in quanto l'unico in grado di supportare il cliente è l'autore originale della soluzione.
Il fatto che non ci sia un costo upfront spesso induce processi di selezione del software estremamente 'snelli', ma un errore in questa fase può costare molto in fase di deployment ed esercizio, perché il costo di implementazione e gestione è una variabile che dipende fortemente dalla scelta operata (skill interni, supporto disponibile sul territorio, espandibilità della soluzione, etc).
Quale deve essere l'approccio giusto per scegliere subito e bene?
Lavorando per un cliente alla definizione ed implementazione di strumenti agili per la qualificazione e selezione di software open source ho analizzato metodologie, provato oltre 60 strumenti per l'analisi del codice, la valutazione di comunità e la reattività alla segnalazione di bachi, riuscendo a coagulare il tutto in un sistema semi-automatico facile da utilizzare. Ottenere velocemente informazioni quali la dimensione ed il tipo di comunità, o il tipo di supporto disponibile o le risorse documentali esistenti, può essere molto utile per effettuare un assessment rapido e puntuale.
Presto si svilupperà un mercato della consulenza che aiuterà enti ed imprese di fare scelte più consapevoli, riducendo oltre ai costi anche rischi e incertezze.
 
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Roberto Galoppini, esperto di open source commerciale, nel 2001 fonda una delle prime aziende italiane specializzate nella realizzazione di soluzioni infrastrutturali open source, nel 2004 promuove il primo consorzio italiano di imprese open source. E' membro dell'advisory board di SourceForge e di Enterprise Open Source directory, segretario della federazione FIDA Inform e consigliere dell'associazione italiana OpenOffice.org addetto alle relazioni istituzionali. Dal 2004 ha collaborato con il CNIPA per la stesura delle linee guida sull'open source, con particolare riferimento agli aspetti relativi alle procedure di selezione, acquisizione e gestione di soluzioni basate parzialmente o totalmente su software open source. Nel 2007 ha fatto parte della Commissione Open Source del Ministero delle Autonomie Produttive, da oltre due anni scrive di open source e business sul blog commercial open source (http://robertogaloppini.net), mantenendo contatti con le principali aziende, associazioni ed organizzazioni del settore.
 
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http://www.datamanager.it/cms/view/sezioni_web/open_source/open_source_commerciale_intervista_a_roberto_galoppini/s152/c82715

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